Il Mare rappresenta una grande risorsa economica per la Puglia e non solo.

Brindisi. Tra i due mari blu dei seni di Levante e di Ponente, il porto di Brindisi con il suo skyline ha offerto una scena marittima unica per la Prima Assemblea Generale della Nautica di Puglia.

Presso la sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Presidente dello SNIM Giuseppe Meo ha introdotto i lavori dell’Assemblea.
Dopo i saluti istituzionali del Commissario straordinario della Camera di Commercio Antonio D’Amore e del Presidente della Regione Michele Emiliano sono seguiti gli interventi degli Assessori regionali Sebastiano Leo, Alessandro Delli Noci e Gianfranco Lopane.

Quello nautico è uno dei settori economici con maggiori prospettive di espansione e ricadute positive sul territorio regionale. La sfida dell’immediato futuro è, dunque, trasformare le potenzialità di un comparto altamente specializzato e variegato in concrete opportunità per le aziende che ne fanno parte e per il territorio in cui operano.

Si tratta di realtà imprenditoriali che sono in grado di fornire tutti i servizi necessari per la Nautica da Diporto (sportiva e commerciale), dalle modifiche strutturali su ogni tipo di imbarcazione all’allestimento per interni, dall’istallazione di sistemi di condizionamento dell’aria alla realizzazione di arredi in legno o vetroresina, passando per l’assistenza sui motori, senza tralasciare la transizione energetica.

La Prima Assemblea Generale della Nautica, con gli argomenti in discussione, ha riguardato le sfide del futuro e i nuovi investimenti produttivi nella regione, l’internazionalizzazione, la formazione e le opportunità lavorative, le misure regionali e nazionali in favore delle imprese e l’efficientamento energetico.

Un’ assemblea, attesa da tutto il comparto marittimo della Nautica pugliese, per definire lo sviluppo futuro dell’intero settore e della sua filiera, evidenziando che ‘Nautica’ non è solo la barca, il porto/porticciolo/marina di origine/destino, ma anche turismo nautico e soprattutto turismo ‘esperienziale’: del viaggio, del porticciolo e della città che possa garantire una ‘cittadinanza del mare’ a tutti e per tutte le stagioni.

Un’assemblea intesa anche come ‘strumento’ che possa definire livelli standard di ‘buone pratiche’ condivise a livello europeo.

Un’assemblea di dati tecnici, che, confortata dai suoi Enti promotori, possa metterli a disposizione d’istituzioni, associazioni e imprese perché riferimenti imprescindibili nella definizione delle politiche di sviluppo dei vari settori coinvolti; dati e termini produttivi, imprenditoriali e occupazionali che possano incentivare il ruolo della ‘Nautica’ nel panorama regionale e nazionale, ma anche europeo con le transizioni in atto, da quella energetica, alla digitale, all’economica e sociale.

Dell’Economia del Mare è nota l’importanza del suo ruolo di primo piano all’interno delle politiche nazionali ed europee e il poter di disporre di dati puntuali e strategie autorevoli per affermare il trend positivo della centralità della Regione Puglia nell’Adriatico e nel Mediterraneo.

‘Nautica’ che con le filiere ittica, dell’industria delle estrazioni marine, della cantieristica, dei servizi di alloggio e ristorazione, del turismo nautico, delle attività sportive e ricreative, delle riserve marine per la tutela ambientale, ha permesso all’Italia di collocarsi al 3° posto per valore aggiunto tra i Paesi europei, e con un significativo indice per la Puglia con i suoi 800 km di costa.

Da non sottovalutare l’adozione del concetto, definito a livello comunitario, delle aree o zone costiere (coastal areas), introdotto dal Regolamento UE 2017/2391 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017.
Un concetto che modifica il Regolamento (CE) n. 1059/2003. Questo passaggio è importante perché in questo modo sono inclusi nell’analisi anche Comuni non prettamente collocati sulla fascia costiera, ma comunque coinvolti nella sua economia. Nell’identificare il perimetro non sono più presi in considerazione solo i Comuni litoranei, vale a dire quelli i cui confini toccano il mare, come avveniva prima del 2017, ma i Comuni che hanno almeno il 50% del loro territorio a una distanza non superiore ai 10 km dal mare.

La parte tecnica deli argomenti dell’Assemblea Generale, con relativi approfondimenti, è stata sviluppata dal Presidente Nazionale di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, dal Presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora, dal Presidente del Distretto della Nautica di Puglia Giuseppe Danese, dal Presidente dell’ITS Logistica Puglia Silvio Busico, dal Presidente del Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia Arturo De Risi ed infine dal Direttore generale del CETMA Marco Alvisi.

Abele Carruezzo

Fonte: ilnautilus.it

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